venerdì, 28 settembre 2007

Sarò il tuo specchio

Rifletterò quello che sei, nel caso in cui tu non lo sappia
Sarò il vento, la pioggia e il tramonto
La luce sulla tua porta per mostrarti che sei a casa
 
Quando pensi che la notte abbia oscurato la tua mente
che dentro sei contorta e sgradevole
Pemettimi di mostrarti che sei cieca
Per favore abbassa le mani
Perché io ti vedo

http://digilander.libero.it/menscorpusanimus/immagini/Margherita.jpg

Trovo difficile credere che tu non sappia
Che bellezza tu sia
Ma se così è, permettimi di essere i tuoi occhi
Una mano nel buio, così non avrai paura.

Quando pensi che la notte abbia oscurato la tua mente
che dentro sei contorta e sgradevole
Permettimi di mostrarti che sei cieca
Per favore abbassa le mani
Poichè io ti vedo..

..sarò il tuo specchio..
..sarò il tuo specchio


Velvet Underground
a Nico
postato da: lulia alle ore 11:17 | link | commenti (1)
categorie: songs, poems, doni, energie
sabato, 16 giugno 2007

She would never say where she came from
Yesterday don't matter when it's gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No one knows
She comes and goes
Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I'm gonna miss you...
Don't question why she needs to be so free
She'll tell you it's the only way to be
She just can't be chained
To a life where nothing's gained
And nothing's lost
At such a cost..
Goodbye Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I'm gonna miss you... 
 
There's no time to lose,
  I heard her say
 
Catch your dreams before they slip away
 
Dying all the time
 
Lose your dreams
 
And you will lose your mind.
 
Ain't life unkind?
 
Goodbye, Ruby Tuesday
 
Who could hang a name on you?
 
When you smile with every new day
 
Still I'm gonna miss you..



Lei non direbbe mai da dove viene

ieri non importa anche se è passato
mentre il sole è brillante
o nella notte più scura
nessuno lo sa
lei viene e va..
Arrivederci Ruby Tuesday
Chi potrebbe sceglierti un nome?
Quando tu cambi ad ogni nuovo giorno
finchè non sto sentendo che mi manchi..
Non chiederle perchè ha bisogno di essere così libera
lei ti risponderà che è l'unico modo di essere..
lei non può proprio essere incatanata
a una vita dove niente va guadagnato
e niente va perduto
a un qualche prezzo..
Arrivederci Ruby Tuesday
Chi potrebbe sceglierti un nome?
Quando tu cambi ad ogni nuovo giorno
finchè non sto sentendo che mi manchi..
Non c'è tempo da perdere
le ho sentito dire,
afferra i tuoi sogni
prima che scivolino via
morendo tutte le volte..
perdi i tuoi sogni
e perderai la testa..
Non è prepotente la vita?
Arrivederci Ruby Tuesday
Chi potrebbe sceglierti un nome?
Quando tu cambi ad ogni nuovo giorno
finchè non sto sentendo che mi manchi..


A Mara
postato da: lulia alle ore 19:26 | link | commenti (2)
categorie: songs, poems, doni
venerdì, 15 giugno 2007


Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".

FdA
(Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)


http://www.sai.msu.su/wm/paint/auth/schiele/schiele.sitting-woman.jpg

postato da: lulia alle ore 18:36 | link | commenti
categorie: songs, poems
martedì, 10 aprile 2007


"Disse allora Almitra:
Parlaci dell'Amore.

Ed egli sollevò la testa e alzò gli occhi sulla folla,
e su di essi scese il silenzio.
E a gran voce egli disse:
Quando l'amore vi chiama, seguitelo,
Benchè le sue vie siano faticose e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a esso,
Quantunque la spada nascosta tra le sue piume vi possa ferire.
E quando vi parla, credetegli,
Sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poichè proprio come l'amore vi incorona,
così vi crocifiggerà.
Come è per la vostra crescita,

così favorisce la vostra potatura.
Proprio come sale fino alla vostra altezza
per accarezzare i vostri più teneri rami che tremano nel sole,
Così esso scenderà alle vostre radici per scuoterle
dov'esse sono più fortemente attaccate alla terra.

Come covoni di grano vi raccoglie a sè.
Vi trebbia per mettervi a nudo.
Vi setaccia per liberarvi dalle vostre pellicole.
Vi macina sino a rendervi candidi.
Vi impasta sino a quando non sarete flessibili,
E poi vi cede al suo sacro fuoco,
affinchè voi possiate diventare pane sacro per la santa mensa di Dio.

Tutte queste cose farà a voi l'amore affinchè

possiate conoscere i segreti del vostro cuore, e
in quella conoscenza diventare così un frammento del cuore della Vita.

Ma se per paura cercherete dell'amore soltanto la pace e il piacere,

Meglio sarebbe allora per voi coprire la vostra  nudità,
uscira dall'aia dell'amore,
Ed entrare nel mondo senza stagioni
dove voi

riderete, però non tutto il vostro riso,
e piangerete,

ma non tutte le vostre lacrime."

'Il profeta'
Kahlil Gibran

Gustav-Klimt-Adamo-ed-Eva

a me stessa

postato da: lulia alle ore 09:50 | link | commenti (2)
categorie: poems, doni, energie
sabato, 07 aprile 2007

Povera patria..

Schiacciata dagli abusi del potere

di gente infame,
che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene
quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti,
quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà..
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare
le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco,
e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà..



sì che cambierà, vedrai che cambierà.

Voglio sperare
che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...

La primavera intanto tarda ad arrivare.

postato da: lulia alle ore 10:04 | link | commenti (2)
categorie: songs, poems, energie

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'Nel momento in cui permettiamo alla nostra luce di splendere, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso. Nel momento in cui siamo liberi dalla paura, la nostra stessa presenza libera gli altri' - Nelson Mandela

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