martedì, 18 marzo 2008

Lhasa Tempio

Lhasa Tempio

prego e piango.
amore e disperazione.
speranza e profondo dolore.

Lhasa Monaci

Lhasa Monaci in preghiera

stanno usando violenza al polmone spirituale della terra

siamo proprio vicino a una svolta.. non può che essere così..
che l'Assoluto in ognuno di noi ci possa guidare a un approdo di nuova crescita e consapevolezza, al di là delle riserve e della rassegnazione che molti segretamente possiamo nutrire a riguardo...
che la nostra paura si trasformi in preghiera
in amore per la libertà
che tutti noi si possa essere Uno, presto o tardi
che l'Era del Cuore ci colga imprevista e felice, al di là della nostra comprensione

con immenso amore per tutti noi, per i fratelli di Lasha

Lhasa Donne tibetane

Lhasa Ragazzi nel Tempio

Lhasa Ragazza


free tibet


postato da: lulia alle ore 09:24 | link | commenti
categorie: confessioni, doni, energie, politicking, fraseggiare, petitions
lunedì, 17 dicembre 2007

"Cari amici,

ognuno di noi ad un certo punto del proprio cammino evolutivo genera un'anima apparentemente gemella, che in realtà è assolutamente Unita a chi la produce. Non penso che l'Amore sia divisibile e rappresentabile nel DUE. Non concordo pertanto con il concetto di anima compagna o gemella. Ciò implicherebbe un carattere di affinità o di somiglianza, ma non di unicità. I corpi-astronavi di due persone che si amano veramente manifestano differenze biologiche volte esclusivamente alla condivisione dell’emozione dell’amore ed alla riproduzione della specie. Anime “uniche” pertanto, in corpi diversi. Credo esista un percorso di maturazione del Sè, un'evoluzione spirituale simile al ciclo riproduttivo biologico.

Il carissimo amico Giordano Bruno afferma che tutte le cose hanno un’Anima e quindi che il motore del Tutto è lo Spirito in veste di “nocchiero della nave”, di “vettore d’intelligenza”. Ciò viene esteso ad ogni ente: animale, vegetale o minerale. L'ordine naturale si dipana secondo un principio divino. L’Uno è ovunque, nel sasso e nell’uomo, che sono organismi unitari manifestanti la divinità. Essa per me è l’Amore. Ogni elemento subisce un’evoluzione che lo porta alla consapevolezza graduale dell’Uno nell’arco di esistenze reincarnative terrene ed in piani evolutivi oltre lo spazio e il tempo.

Ad un certo punto del ciclo di maturazione del Sé l’Anima, secondo la mia tesi, subisce una mitosi karmica (dal greco mìtos, che significa filo, per l'aspetto filiforme dei cromosomi durante la metafase). E’ la riproduzione dell’Amore per divisione equazionale della cellula spirituale originaria. Provo un’immensa Gioia in questo momento, di fronte al concetto che ho partorito.

In seguito alla mitosi karmica, le due cellule animate dall’Uno iniziano un percorso di ricerca e di esperienza esistenziale che si dipana nelle vite per poi ritornare all’Unificazione.

I destini apparentemente individuali dell’anima che si è sdoppiata concedono ad essa di partecipare a molteplici passaggi evolutivi, che tenderanno alla sincroUnicità. A quel punto le due onde spirituali, scomparendo l'una nell’altra, vibreranno per sempre all’identica fase dell’Uno.

Credo che questo destino non sia assolutamente esclusivo di alcuni enti eletti, ma democraticamente esteso ad ogni cellula dell’Essere. Ognuno di noi è stato sasso, foglia, fiore e uomo in cerca di una complementarietà.





Prima della mitosi animica karmica, l’ente in crescita deve dolorosamente superare l’abbaglio della finzione dell’amore. Dovrà incontrare educativamente anime che sarà portato/a a idealizzare. E' un momento importante, di illusione di complementarietà che esaspera il dolore karmico della ricerca.

E’ il tempo dei sosia dell’amore, dei bastardi dentro, degli zoombies privi di cuore, delle Circi e delle Messaline. L’anima stanca negherà allora, per un intervallo temporale, la stessa esistenza dell’amore, cadendo in un baratro di solitudine. Poi come una Fenice risorgerà da se stessa, ritornando a riaprirsi all’Amore.

Non è quindi grazie alla fortuna che si trova l’altro/a. Siamo noi che generiamo noi stessi nell’Amore, soltanto quando abbiamo raggiunto l’opportuna crescita. Le anime Uniche inoltre partecipano sincro-Unicamente agli stessi fenomeni di entanglement, concetto derivato dalla meccanica quantistica. Vibrando all'Unisono, non possono percepire emozioni e sentimenti diversi. Non conoscono l'Amore univoco o non corrisposto, non rendono infelice il partner per trascuratezza o incomprensione avendo come unico fine la Gioia di Sè nell'altro/a.

Dopo la mitosi karmica e il ricongiungimento dell’anima che si è scissa, ritengo venga superata l’esigenza biologica della reincarnazione. Immagino due angeli che si fondono nella luce solare e volano via per raccontare negli Universi il canto della realizzazione dell’Amore."

Angelo Bona


postato da: lulia alle ore 13:22 | link | commenti
categorie: energie
venerdì, 28 settembre 2007

Sarò il tuo specchio

Rifletterò quello che sei, nel caso in cui tu non lo sappia
Sarò il vento, la pioggia e il tramonto
La luce sulla tua porta per mostrarti che sei a casa
 
Quando pensi che la notte abbia oscurato la tua mente
che dentro sei contorta e sgradevole
Pemettimi di mostrarti che sei cieca
Per favore abbassa le mani
Perché io ti vedo

http://digilander.libero.it/menscorpusanimus/immagini/Margherita.jpg

Trovo difficile credere che tu non sappia
Che bellezza tu sia
Ma se così è, permettimi di essere i tuoi occhi
Una mano nel buio, così non avrai paura.

Quando pensi che la notte abbia oscurato la tua mente
che dentro sei contorta e sgradevole
Permettimi di mostrarti che sei cieca
Per favore abbassa le mani
Poichè io ti vedo..

..sarò il tuo specchio..
..sarò il tuo specchio


Velvet Underground
a Nico
postato da: lulia alle ore 11:17 | link | commenti (1)
categorie: songs, poems, doni, energie
lunedì, 10 settembre 2007

V-day after

di Marco Travaglio

[i](Credits: [url=http://uberg.ods.org/]Gianfranco Uber[/url])[/i]

A vedere i telegiornali di regime, cioè praticamente tutti, sabato a Bologna e nelle altre piazze non è successo niente (molto spazio invece al matrimonio di Baldini, l’amico di Fiorello). A leggere i giornali di regime (molti), il V-Day è stato il trionfo dell’”antipolitica”, del “populismo”, del “giustizialismo” e del “qualunquismo”. In un paese che ha smarrito la memoria e abolito la logica, questa inversione del vocabolario ci sta tutta: la vera politica diventa antipolitica, la partecipazione popolare diventa populismo, la sete di giustizia diventa giustizialismo, fare i nomi dei ladri anziché urlare “tutti ladri” è qualunquismo. E infatti, che il V-Day fosse antipolitico, populista, giustizialista e qualunquista, lorsignori l’avevano stabilito prim’ancora di vederlo, di sapere che cos’era. A prescindere. Non sapevano e non sanno (non c’erano) che per tutta la giornata, in 200 piazze d’Italia e all’estero, migliaia di giovani dei Meet-up grilleschi hanno raccolto 300 mila firme (ne bastavano 50 mila) in calce a una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede il divieto per i condannati di entrare in Parlamento, il tetto massimo di due legislature per i parlamentari e la restituzione ai cittadini del diritto di scegliersi i propri rappresentanti sulla scheda elettorale. Cioè hanno esercitato un diritto previsto dalla Costituzione, quello di portare all’attenzione delle Camere tre questioni “politiche” quant’altre mai. E l’hanno fatto con l’arma più antica e genuina di ogni democrazia: la manifestazione di piazza. Quella piazza che, quando la occupano Berlusconi e Bossi e Casini e Mastella per chiedere cose incostituzionali, tutti invitano ad “ascoltare”. E quando la occupano un milione di persone, quasi tutte giovanissime, senza etichette né bandiere (tante erano mal contate, sabato, da Bologna a New York, se alle 20 i firmatari della petizione erano 300 mila, altrettanti erano ancora in fila a mezzanotte e molti di più avevano desistito per fare ritorno a casa) diventa un obbrobrio da ignorare e rifuggire.

Mentre, nel V-Day after, riparto da Bologna per tornare a casa, chiamo Beppe Grillo per commentare a mente fredda: lui mi racconta, ridendo come un pazzo, che gli ha telefonato il suo vecchio manager, “Cencio” Marangoni, per dirgli che a Villanova di Bagnacavallo c’è ancora la fila ai banchetti. E a Villanova di Bagnacavallo sono quattro gatti, perlopiù di una certa età, e chissà come han fatto a sapere che c’erano i banchetti visto che non l’ha detto nessuna tv e quasi nessun giornale. Ma se a Villanova di Bagnacavallo si firma ancora, forse questa non è antipolitica: questa è superpolitica. E’ antipolitica difendere la dignità del Parlamento infangata dalla presenza di 24 pregiudicati e un’ottantina di indagati, imputati, condannati provvisori e prescritti? E’ antipolitica chiedere di restituire la sovranità al popolo con una legge elettorale qualsiasi, purchè a scegliere gli eletti siano gli elettori e non gli eletti medesimi?  E’ antipolitica pretendere che la politica torni a essere un servizio che si presta per un limitato periodo di tempo (dieci anni al massimo), dopodichè si torna a lavorare o, se non s’è mai fatta questa elettrizzante esperienza, si cerca un lavoro come tutti gli altri? E’ antipolitica chiedere rispetto per i magistrati e dire grazie a Clementina Forleo e ai giudici indipendenti come lei? Chi era a Bologna in piazza Maggiore, o in collegamento nel resto d’Italia e all’estero, ha visto decine di migliaia di persone restare in piedi da mezzogiorno a mezzanotte. Ha sentito Grillo chiedere il superamento “di questi” partiti, i partiti delle tessere gonfiate, dei congressi fasulli, delle primarie dimezzate (vedi esclusione di Furio Colombo, Di Pietro e Pannella), della legge uguale per gli altri; smentire di volerne creare uno nuovo; e rammentare che gli “abusivi” da cacciare non sono ambulanti e lavavetri, ma politici e banchieri corrotti o collusi. Un economista, Mauro Gallegati, spiegare i guasti del precariato in un mercato del lavoro senza mercato e senza lavoro. Un grande architetto come Majowiecki illustrare i crimini cementiferi che i suoi colleghi seminano per l’Italia e per l’Europa con la complicità di amministratori scriteriati, e le possibili alternative verso un modo “leggero” di pensare e costruire città e infrastrutture. Alessandro Bergonzoni spiegare la partecipazione democratica con una travolgente affabulazione (“Chi è Stato? Io sono Stato”). Un esperto di energie alternative come Maurizio Pallante raccontare quel che si potrebbe fare nel settore ambientale ed energetico al posto di inceneritori, termovalorizzatori, centrali a carbone e treni ad alta velocità per le mozzarelle. I ragazzi di Locri lanciare l’ennesimo grido di dolore dalla Calabria della malavita e della malapolitica. Il giudice Norberto Lenzi rischiare il procedimento disciplinare per avvertire che il berlusconismo è vivo e lotta insieme a noi, anche a sinistra. Sabina Guzzanti prendere per i fondelli la deriva fuffista e conformista dell’informazione. I genitori di Federico Aldovrandi raccontare, in un silenzio misto a lacrime, la tragedia del figlio morto due anni fa durante un “controllo di polizia”. Massimo Fini tenere una lezione sul tramonto della democrazia rappresentativa citando Kelsen, Mosca e Pareto. Il giornalista Ferruccio Sansa sintetizzare la sua inchiesta sul “tesoretto” da 100 miliardi di euro che lo Stato non ha mai riscosso dai concessionari, spesso malavitosi, dei videopoker e altri giochi, una mega-evasione fiscale scoperta dal pm Woodcock e dalla Guardia di Finanza, ma coperta da incredibili silenzi governativi. Alla fine ho parlato anch’io: ho ricordato Lirio Abbate minacciato dalla mafia; ho cercato di spiegare che la tolleranza zero deve cominciare, come nella New York di Giuliani, dai mafiosi e dai corrotti, non dai lavavetri e dagli ambulanti; e ho difeso Cofferati, che avrà tanti difetti, ma non quello di partire dai poveracci, visto che prima ha preteso legalità dagli imprenditori sullo Statuto dei lavoratori. Ho fatto parecchi nomi e cognomi, come tutti gli altri sul palco di piazza Maggiore. Ora scopro che fare i nomi sarebbe “qualunquismo”: e parlare in generale per non dire niente, allora, che cos’è?
P.S. Ho trascorso l’intero pomeriggio sotto il palco e sul palco, e mai ho sentito parlare non dico “contro” Marco Biagi, ma “di” Marco Biagi. Il nome “Marco Biagi” non è mai strato citato per esteso. S’è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava “rompicoglioni”. E ne ha parlato Grillo per chiedere di riformarla, insieme alla legge Treu, aggiungendo che però “il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro”. Lo dico perché un amico, l’ex giudice ora assessore Libero Mancuso, che nessuno ha visto alla manifestazione, ha parlato di presunte “offese a Biagi”. Posso assicurare che se qualcuno, dal palco, avesse davvero mancato di rispetto a Marco Biagi, su quel palco nessuno di noi, nemmeno Grillo, sarebbe rimasto un minuto di più. 

postato da: lulia alle ore 17:32 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 27 giugno 2007

video_medicine_suicidi.jpg

Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme?
E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News, possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby.
Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.
Si vieta la cannabis e si vende il Ritalin. Facciamo il contrario.

Link: www.giulemanidaibambini.org

Grillo
postato da: lulia alle ore 10:19 | link | commenti (1)
categorie: chicca, energie, politicking

Chi sono

Utente: lulia
'Nel momento in cui permettiamo alla nostra luce di splendere, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso. Nel momento in cui siamo liberi dalla paura, la nostra stessa presenza libera gli altri' - Nelson Mandela

Commenti recenti

utente anonimo in "La med...

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte